• Calabria. Tarentum Occupazione punica di Annibale (c. 212-209 a. C.) Nomos ridotto op. Mezzo shekel in argento 3.98 g. 19 mm. Diritto: Giovane a cavallo a destra, con la palma in mano e una corona di fiori sulla testa del cavallo, KPITO Σ in basso. Rovescio: TAPAΣ. Falanto, con Nike e tridente, su delfino; monogrammi nel campo a destra e a sinistra. Bibliografia : Ravel O., Descriptive Catalogue of the Collection of Tarentine Coins formed by M. P. Vlasto (London. 1947) n. 978; Rutter K., Burnett A. M., Crawford M. H., Johnston A. E. M., Jessop Price M. (editors), Historia Numorum, Italy (The British Museum Press 1990), n. 1080. Sylloge Nummorum Graecorum. The collection of the American Numismatic Society pt. 1. Etruria-Calabria  (New York 1969) n. 1269. Due segni nel campo al diritto, altrimenti, Fior di conio Da una collezione svizzera.    
  • Calabria. Tarentum Occupazione punica (c. 212-209 a. C.) Nomos ridotto op. Mezzo Shekel in argento 3.83 g. 19.5 mm. Diritto: Guerriero, in armatura con elmo, tiene un ramo di palma a cavallo al passo; sotto ΣΟΚΛΝ ΝΛΣ. Rovescio: Falantalo, con kantharos e tridente, su delfino; a destra, aquila stante ad ali aperte. Bibliografia : Ravel O., Descriptive Catalogue of the Collection of Tarentine Coins formed by M. P. Vlasto (London 1947) n. 984; Rutter K., Burnett A. M., Crawford M. H., Johnston A. E. M., Jessop Price M. (editors), Historia Numorum, Italy (The British Museum Press 1990), n. 1082. Alcuni lievissimi graffi al rovescio, altrimenti, Fior di conio. Da una collezione svizzera.  
  • Lucania. Metapontum Occupazione punica (c. 217-205 a. C.) Quarto di Shekel in argento 2.10 g. 15 mm Diritto: Testa di Demetra con corona d’orzo a destra. Rovescio: META. Due spighe d'orzo con foglia ; torcia incrociata sulla foglia di destra. Bibliografia: Rutter K., Burnett A. M., Crawford M. H., Johnston A. E. M., Jessop Price M. (editors). Historia Numorum, Italy (The British Museum Press 1990), n. 1636; E.G. Robinson. Carthaginian and other South Italian Coinages of the Second Punic War, “Numismatic Chronicle” 1964, p. 51 n. 6, tavola 6, n. 9. Migliore di Splendida. Da una collezione svizzera
  • Lucania. Metapontum Occupazione punica (c. 217-205 a. C.) Mezzo Shekel in argento 3.68 g. 19.2 mm Diritto: Testa di Atena con elmo crestato. Rovescio: META. Spiga d'orzo con foglia a destra; civetta in volo sopra la foglia. Bibliografia: Sylloge Nummorum Graecorum. The Collection of the American Numismatic Society pt. 2. Lucania (New York 1972) n. 549; Rutter K., Burnett A. M., Crawford M. H., Johnston A. E. M., Jessop Price M. (editors), Historia Numorum, Italy (The British Museum Press 1990) n. 1634. Robinson E. G., Carthaginian and other South Italian Coinages of the Second Punic War, “Numismatic Chronicle” 1964, p. 50 n. 3, tavola 6, n. 6. Migliore di Splendida. Da una collezione svizzera
  • Sicilia. Siracusa Agatocle (circa 317-310 a. C.) Statere in argento 8.42 g. 20 mm Diritto: ΣYPAKOΣIΩN. Pegaso in volo a sinistra; sotto, triscele. Rovescio: Testa di Atena con elmo crestato e ornato da un grifone in volo a destra; indossa una collana di perle. Bibliografia: Calciati R. Pegasi (Mortara 1990) n. 9; Sylloge Nummorum Graecorum. The collection of the American Numismatic Society pt. 5. Sicily III: Syracuse-Siceliotes (New York 1975) n. 555; Hoover O.D. Handbook of Coins of Sicily (including Lipara). Civic, Royal, Siculo-Punic, and Romano-Sicilian Issues (Lancaster, 2012) n. 1402. Delicata patina iridescente. Migliore di Splendido Da una collezione svizzera
  • Sicilia. Siracusa. Gerone II (275-216 a. C.) Tetras in bronzo. 9.23 g. 23.3 mm Diritto: Testa di Poseidone a sinistra con lunga barba, indossa una tainia. Rovescio: Tridente ornato tra due delfini, IEP ONOS e sotto, a sinistra del manico, N. Bibliografia: Poole R. S. e altri. Catalog of the Greek Coins in the British Museum, Sicily. (London 1876). p. 218 n. 602; Sylloge Nummorum Graecorum. The Royal Collection of Coins and Medals. Danish National Museum. 5. Sicily. Part II: Segesta - Sardinia.  (Copenhagen 1942) n. 854; Sylloge Nummorum Graecorum. Deutschland. Staatliche Münzsammlung München. 6. Heft. Sikelia, Punier in Sizilien, Lipara, Sardinia, Punier in Sardinien, Nachträge (Berlin 1980) n.1406; Calciati R. Corpus Nummorum Siculorum. La Monetazione di bronzo. Volume II (Milano 1986) p. 371 n. 194 R1 14. Moneta di finissimo stile. Patina bruno verdastra. Splendida Ex Sternberg XX, aprile 1988, lotto 454.
  • Cartaginesi nel Mediterraneo e Nord Africa Zecca in Sardinia Dishekel in bronzo (circa 264-241 a. C.) 16.46 g. 28 mm Diritto: Testa di Tanit coronata a sinistra. Rovescio: Testa di cavallo a destra; lettera punica M davanti. Sylloge Nummorum Graecorum. The Royal Collection of Coins and Medals. Danish National Museum. 5. Sicily. Part II: Segesta - Sardinia (Copenhagen 1942) confronta n. 201, ma senza globetto dietro il collo. Alexandropoulos J. Les Monnaies de l’Afrique Antique 400 av. J.-C. – 40 ap. J.-C., (Nancy 2000) confronta p. 377 n. 58o ma senza globetto dietro il collo. Patina bruno scura. Splendido Conservazione eccezionale per questa emissione Da una collezione svizzera  
  • Re di Tracia. Lisimaco (323-281 a. C.) Tetradracma in argento coniato nel 297-281 a. C. 17.19 g. 28 mm. Zecca di Lampsaco Diritto: Testa di Alessandro il grande a destra con le corna di Zeus Ammone. Rovescio: LYSIMAXOY BASILEOS. Atena seduta a sinistra tiene nella mano destra protesa una vittoriola con il gomito sinistro su uno scudo decorato con testa di Medusa; dietro una lancia di traverso poggiata a terra; a sinistra un monogramma; in esergo un crescente lunare. Bibliografia: M. Thompson, The mints of Lysimachos, “Essays in Greek coinage presented to Stanley Robinson” (Oxford, 1968) n. 56; L. Müller, Die Münze des Thracischen Konigs Lysimacus (Copenhagen, 1858) n. 400; D. Hoover, Handbook of Coins of Macedon and Its Neighbors Part II. Thrace, Skythiaand Taurike (Lancaster, 2017) n. 1750b. Splendido ritatto di eccellente stile. Un lieve graffio, altrimenti, Splendido Ex asta Künker 312 del 8 ottobre 2018, lotto 2181.
  • Tessaglia. Larissa. Dracma, circa 420-400 a. C. Argento 5.97 g. 20 mm Diritto: Thessalos con mantello e petasos svolazzante sulla schiena doma un toro. Rovescio: ΛAPI  ΣAIA. Cavallo bardato al galoppo a destra entro quadrato incuso Bibliografia: C. Lorber, Thessalian Hoards and the Coinage of Larissa, American Journal of Numismatic 20, (2008), tav. 42.53. O.D. Hoover. Handbook of Coins of Northern and Central Greece: Achaia Phthiotis, Ainis, Magnesia, Malis, Oita, Perrhaibia, Thessaly, Akarnania, Aitolia, Lokris, Phokis, Boiotia, Euboia, Attica, Megaris, and Corinthia, Sixth to First Centuries BC. The Handbook of Greek Coinage, Volume 4. Lancaster 2014, n. 418. Bella tonalità scura. Migliore di Bellissima
  • Corinthia. Corinto Metà IV sec. a. C. Statere in argento 8.56 g. 20.5 mm Diritto: Pegaso in volo a sinistra con ala a punta; sotto, Q. Rovescio: Testa di Atena a sinistra, indossa un elmo corinzio con paracollo in cuoio e una collana di perle; sotto il mento Δ; dietro il collo, I e statua di Atena Nikephoros in piedi a sinistra con Nike nella mano destra e una lunga lancia nella sinistra. Bibliografia: Ravel, O. E., Les "Poulains" de Corinthe. Monographie des statères corinthiens. Tomo II. de 414 à 300 av. J. C. (London, 1948) n. 1082; Calciati R., Pegasi. (Mortara 1990) p. 270 n. 458; Münzen von Korinth: Sammlung BCD. Numismatik Lanz, asta 105 (München, 26 November 2001) n. 134. Fondi lucenti. Splendida Da una collezione svizzera
  • Corinthia. Corinto Circa 375-300 B.C. Statere in argento 8.59 g. 20.8 mm Diritto: Pegaso in volo a sinistra; sotto, Q. Rovescio: Testa di Atena a sinistra, indossa un elmo corinzio con paracollo in cuoio e una collana di perle; sotto il mento A; dietro il collo, astralago. Bibliografia: Ravel O. E., Les "Poulains" de Corinthe. Monographie des statères corinthiens. Tomo II. de 414 à 300 av. J. C. (London 1948) n. 1039; Calciati, R., Pegasi. (Mortara 1990) p. 254 n. 400; Numismatik Lanz. Münzen von Korinth: Sammlung BCD. Auction 105 (München, 26 November 2001) manca. Patina iridescente di vecchia raccolta, Bellissima/quasi splendida Da una collezione svizzera
  • Zeugitania. Cartagine circa 290-270 a. C. Statere Elettro, 7.41 g. 18.50 mm Diritto: Testa a sinistra di Tanit (Kore-Persefone) con spighe di grano sul capo, orecchini a tre pendenti e collana con dieci pendenti. Rovescio: Cavallo in piedi a destra; puntini non visibili. Bibliografia: Jenkins G. K. & Lewis R. B. Carthaginian Gold and Electrum Coins, gruppo VII, 316; Alexandropoulos J., Les Monnaies de l’Afrique Antique 400 av. J.-C. – 40 ap. J.-C., p. 365, n. 13. Nitidamente coniata con un vigoroso diritto; alcuni depositi sul conio di diritto, altrimenti, migliore di bellissimo/quasi splendido
  • Re di Cappadocia Ariarathes IV  (220-163 a. C.), Dracma in argento coniata in occasione dei 50 anni di Regno, datata anno di regno MI/50 4.13 g. 2o.5 mm.   Diritto: Testa a destra con diadema e nastri pendenti verticali dietro la nuca. Rovescio: ΒΑΣΙΛEΩΣ  ΑΡΙΑΡΑΘΟΥ  EVΣEBOVΣ. Atena Nicefora stante a sinistra con la mano sinistra appoggiata su uno scudo ornato da Gorgona e lancia trasversale dietro di lei; nella mano destra tiene una Vittoriola; nel campo, monogramma; in esergo la data MI. Bibliografia: Simonetta B., The Coins of the Cappadocian Kings, (TYPOS 2, 1977), p. 12, tavola VII n. 8 (ritenuta un falso); Simonetta B., Dramme di Ariarathes IV coniate per il cinquantenario del suo regno."Schweizer Münzblätter" Band 35 Heft 139, 1985, pp. 59-61 (smentita ufficiale: la dracma del 50° Anniversario è certamente autentica) questo esemplare illustrato a p. 59; Simonetta A. M., The Coinage of the Cappadocian kings: a revision and a catalogue of the Simonetta Collection. "Parthica 2007", p. 46 n. Ar IV.7a/2 (questo esemplare) illustrato a p. 126 n. 7b, cita solo 5 esemplari conosciuti. Lieve colpetto al diritto, altrimenti, Splendida Estremamente rara. Solo 5 esemplari conosciuti Dalla collezione Bono Simonetta  
  • Re di Mauretania Giuba I (60?-46 a. C.) Denario in argento coniato a Utica tra il 48 ed il 46 a. C. 3.88 g. 17.8 mm Diritto: REX IVBA. Busto diademato e drappeggiato a destra, con scettro sulla spalla. Rovescio: Tempio ottastilo con globetto al centro, iscrizione punica intorno. Bibliografia: Mazard J. Corpus Nummorum Numidiae Mauretaniaeque (Paris 1955) n. 87; Alexandropoulos J. Les Monnaies de l’Afrique Antique 400 av. J.-C. – 40 ap. J.-C., (Nancy 2000) p. 401, n. 29; Sylloge Nummorum Graecorum. The Royal Collection of Coins and Medals. Danish National Museum. 42. North Africa, Syrtica - Mauretania (Copenhagen 1969) n. 525. Patina scura di antica raccolta. Splendida Da una collezione svizzera Giuba era un sovrano ambizioso, noto per la sua crudeltà e arroganza. Appoggiò Pompeo nella guerra civile e si suicidò dopo la vittoria di Cesare a Thapsus nel 46 a.C.  
  • Re di Mauretania Juba II (25 a. C.-24 d. C.) Denario in argento coniato a Cesarea 2.45 g. 17.70 mm Diritto: REX IVBA. Testa diademata a destra. Rovescio: Cornucopia e scettro trasversale; crescente nel campo a destra. Bibliografia: Mazard J. Corpus Nummorum Numidiae Mauretaniaeque (Paris 1955) n. 241; Alexandropoulos J. Les Monnaies de l’Afrique Antique 400 av. J.-C. – 40 ap. J.-C., (Nancy 2000) p. 417, n. 95; Sylloge Nummorum Graecorum. The Royal Collection of Coins and Medals. Danish National Museum. 42. North Africa, Syrtica - Mauretania (Copenhagen 1969) n. 579. Patina scura di antica raccolta. Migliore di Splendida Da una raccolta svizzera
  • Lucius Roscius Fabatus. Denario in argento coniato a Roma nel 65 a. C. 3.90 g. 17,8 mm. Diritto: [L ROSCI], Testa di Giunone Sospita con copricapo di pelle di capra, a sinistra simbolo pettine. Rovescio: Ragazza che nutre un serpente; simbolo a sinistra; in esergo FABATI. Crawford M.H., Roman Republican Coinage, (Cambridge 1974), 412/1; Babelon E., Monnaies de la Republique Romaine. 2 Vols. (Paris, 1885) Roscia 3; Grueber H.A., Coins of the Roman Republic in the British Museum. III voll. (London 1910) n. 3394. Patina scura lucente, decentrato, altrimenti, Splendida.   In occasione della festa annuale di Giunone Sospita a Lanuvium, una vergine doveva nutrire il serpente che viveva nella cantina del tempio. Se la ragazza era casta, rimaneva illesa, altrimenti veniva uccisa dal serpente.
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    Nerone (54-68 d.C.). Aureo coniato nel 65-66 d. C. Zecca di Roma Oro 7.33 g. 18 mm Diritto: NERO CAESAR AVGVSTVS. Testa laureate di Nerone a destra. Rovescio: Salus seduta a sinistra su un trono ad alto schienale, regge nella mano destra una patera e poggia il braccio sinistro al bracciolo; in esergo SALVS. Bibliografia: Roman Imperial Coinage Vol. I: From 31 BC to AD 69, London 1984, n. 59; Coins of the Roman Empire in the British Museum. Vol. I: Augustus to Vitellius. Londra 1965, n. 87; H. Cohen, Description historique des monnaies frappées sous l'Empire romain, communément appelées Médailles impériales, Tome premier. Paris-London 1880, p. 300, n. 313 (40 Fr.); G. B. Giard, Catalogue des Monnaies de l'Empire Romain. II. De Tibère à Néron. Bibliothèque Nationale, Paris 1988, n. 225; X. E. Calicó, The Roman Aurei. Catalogue Vol. I: From the Republic to Pertinax 196 a. C.-193 d. C.  Barcelona 2003, n. 43. Fondi lucenti, alcuni lievissimi segni e un lieve colpo sul bordo, altrimenti, Splendida. Delizioso, nitido ritratto in altorilievo. Provenienza: Ex Bertolami Fine Art-ACR auctions, 11 novembre 2015, lotto 508 (aggiudicato a 7’000 EUR + diritti d’asta). VENDUTO
  • Tito, come Cesare (AD 79-81 d. C.) Aureo coniato a Roma nel 76 d. C. dal padre Vespasiano 7.31 g. 20 mm Diritto: T CAESAR IMP VESPASIANVS. Testa laureata di Titus a destra. Rovescio: COS V. Giovenca di Mirone stante a destra. Bibliografia: Carradice I.A.,  Buttrey T.V. The Roman Imperial Coinage, Vol. II, Part 1: From AD 69 to 96. (London, 2007) n. 868 (Vespasian); Calicó X. E., The Roman Aurei. Catalogue Vol. I: From the Republic to Pertinax 196 a. C.-193 d. C.  (Barcelona 2003), n. 734; Mattingly, H. & R.A.G. Carson. Coins of the Roman Empire in the British Museum, Vol. 2: Vespasian to Domitian. (London, 1930) n. 188; Cohen H. Description historique des monnaies frappées sous l'Empire Romain, Vol. 1: Pompey to Domitian. (Paris, 1880) n. 53. Energico, nitido ritratto su campo lucente. Virtualmente come coniato. FDC. Da una collezione svizzera Il tipo del rovescio è stato accostato alla giovenca di Mirone, il famoso scultore ateniese del V secolo a. C. Mattingly in catalogo del British Museum afferma che "La giovenca è indiscutibilmente la famosa statua di Mirone che era stata collocata da Augusto nel 'Porticus Apollinis' e che fu trasferita da Vespasiano nel tempio della Pace" (BMC p. xxxviii): Carradice e Buttrey nell'edizione riveduta del Roman Imperial Coinage sono più cauti e suggeriscono che il legame con Mirone è ipotetico (RIC p. 30). Tuttavia il rovescio trae ispirazione dalla precedente serie di aurei raffiguranti tori o giovenche emessi da Augusto.
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    Tito, con il titolo di Cesare Denario coniato a Roma da suo padre Vespasiano nel 75 d. C. Argento 3.36g. 19 mm Diritto: T CAESAR  IMP VESPASIAN. Testa laureate a destra di Titus. Rovescio: PONTIF  [TR P] COS IIII. Pax seduta a sinistra, con ramo d’olivo nella mano destra Bibliografia Carradice I.A. , Buttrey T.V. The Roman Imperial Coinage, Vol. II, Part 1: From AD 69 to 96. (London, 2007). n. 783; Cohen H. Description historique des monnaies frappées sous l'Empire Romain, Vol. 1: Pompey to Domitian. (Paris, 1880) n. 162. Patina di vecchia raccolta, rovescio decentrato, altrimenti, Splendida Ex ACR auctions n. 24, 22 June 2016 lot 669 e Numismatica Ars Classica & Spink Taisei, auction 52.2, 26-27 October 1994, lot 2084. VENDUTO
  • Antonino Pio (138-161 d.C.) Sesterzio coniato a Roma nel 151-152. Bronzo 22.97 g. 32 mm Diritto: IMP CAES T AEL HADR ANTONINVS AVG PIVS P P. Testa laureate dell’imperatore a destra. Rovescio: TR POT XV COS IIII / S - C. Annona seduta a sinistra, con la mano destra tiene alcune spighe di grano sopra un modio contenente due spighe di grano e un papavero; con la sinistra tiene una cornucopia; in esergo ANNONA AVG. Bibliografia: Mattingly, H. & E. Sydenham. The Roman Imperial Coinage, Vol. III: Antoninus Pius to Commodus. (London, 1930) p. 137, n. 891. Mattingly, H. & R. Carson. Coins of the Roman Empire in the British Museum, Vol. 4: Antoninus Pius to Commodus. (London, 1940) n. 1892. Cohen, H. Description historique des monnaies frappées sous l'Empire Romain, Vol. 2: Nerva to Antoninus Pius. (Paris, 1883) n. 50. Patina lucida verde scura con alcune incostrazioni. Migliore di Bellissima/quasi Splendida.

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