Pertinax (1 Gennaio – 28 Marzo 193)

Denario coniato a Roma

Argento 3,36 g. 18 mm

Diritto: IMP CAES P HELV  PERTIN AVG. Testa laureata a destra di Pertinace.

Rovescio: PROVID  DEOR COS II. Providentia stante a sinistra, tiene la mano destra verso la stella e la mano sinistra sul petto.

Bibliografia:

Mattingly H. , Sydenham E. A., Sutherland C.H.V. The Roman Imperial Coinage, Vol IV, From Pertinax to Uranius Antoninus. (London, 1986) n. 11a;

Mattingly H. , Carson R.  Coins of the Roman Empire in the British Museum, Vol. 5: Pertinax to Elagabalus. (London, 1950) n. 13;

Cohen H. Description historique des monnaies frappées sous l’Empire Romain, Vol. 4: Septimius Severus to Maximinus Thrax. (Paris, 1884) n. 43.

Splendido ritratto di finissimo stile. Splendida conservazione

Rara

Pertinace, di umili origini, si guadagnò la fiducia dell’imperatore Marco Aurelio, quando assunse il comando di una legione e intercettò un’orda barbarica che stava invadendo l’Italia. Fu nominato senatore e insignito di molti onori. Con Commodo, in preda ad una megalomania sfrenata, si formò una cospirazione e i complottisti videro nell’anziano e rispettato Pertinace il candidato ideale per sostituirlo in quanto gradito al Senato. Non si sa se fosse al corrente del complotto, ma subito dopo l’assassinio di Commodo, il 31 dicembre 192, Pertinace si recò nell’accampamento dei pretoriani, promise alla guardia un premio e fu proclamato imperatore. Il Senato ratificò con entusiasmo la sua elevazione ed egli avviò una serie di riforme popolari contro gli eccessi di Commodo, tra cui una stretta sull’indisciplina militare. Questo, insieme al mancato pagamento del donativo promesso, gli alienò i Pretoriani, che detenevano il vero potere a Roma. Sebbene un complotto contro di lui fosse stato sventato, Pertinace commise l’errore di cercare di sedare un altro ammutinamento rivolgendosi personalmente alla guardia. Nel corso del discorso, un soldato scagliò la sua lancia e lo trafisse. Pertinace aveva governato per soli 86 giorni.