Giuseppe Antonio Petrini

(Carona, 1677-post 1755)

Crocifissione

Olio su tela, 130 x 99 cm

Opera di eccellente qualità, ancora intatta e provvista di cornice originale; si tratta di un dipinto gemello, anche nelle dimensioni, della Crocifissione di Petrini custodita nel Museo di Lugano. Il tema ebbe vasta fortuna e si conoscono varie repliche, autografe e di bottega, nel Museo del Convento del Bigorio e in collezioni private svizzere.

La versione che qui si presenta e quella di Lugano sono quelle più rilevanti per dimensioni e impegno pittorico. A dire il vero tra i due dipinti cambia in parte l’impostazione luministica: l’intonazione nell’esemplare in esame è più scura e le ombre più nette e tagliate. I confronti, che si possono estendere al bellissimo rosso pesca della Madonna dolente, assai prossimo a quello del San Giovanni Battista in collezione privata a Origlio, permettono di avanzare una datazione non lontana dal 1730, nel pieno della maturità artistica di Petrini.

Bibliografia: E. Villata, Petrini inedito e seriale. Un nuovo Cristo crocifisso al Bigorio, in “Arte e Storia”, XI, 2010, n. 49, pp. 84-90: Idem, scheda in Tra le mura del Bigorio. Dipinti del Settecento lombardo della quadreria del convento, catalogo della mostra di Rancate a cura di E. Agustoni e I. Proserpi, Cinisello Balsamo 2015, p. 66.

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