Prezzo a richiesta

Calabria. Tarentum

Nomos in argento coniato tra il 355 ed il 340 a. C.

7.94 g. 21.30 mm

Diritto: Cavaliere nudo a cavallo al passo verso sinistra, con elmo crestato, scudo e lancia nella mano sinistra e redini nella destra; sotto il cavallo Δ.

Rovescio: ΤΑΡΑΣ. Giovane nudo (Falanto?) cavalca un delfino sopra le onde; il giovane regge un tridente appoggiato all’avambraccio destro e con la mano sinistra poggia sul delfino; sotto, K.

Bibliografia:

S. Poole, A Catalogue of the Greek Coins in the British Museum. Italy. London 1873, p. 186, n. 193.

Sylloge Nummorum Graecorum, The Lockett Collection. Vol. III. Part I: Spain-Italy (Gold and Silver), London 1938, n.167.

N. K. Rutter, A. M. Burnett, M. H. Crawford, A. E. M. Johnston, M. Jessop Price (editors), Historia Numorum, Italy, The British Museum Press 1990, n. 877.

W. Fisher-Bossert, Deutsches Archäologisches Institut. Band XIV. Chronologie der Didrachmenprägung von Tarent 510-280, Berlin-New York 1999, n. 669.

P. Vlasto, Descriptive Catalogue of the Collection of Tarantine Coins, compiled by Oscar E. Ravel. London 1947, n. 443.

Provenienza: ex Tradart, Ancienne collection H. K.

Esemplare superbo con finissima patina iridescente e di pregevole stile. Si notino i particolari anatomici sia del cavaliere che del giovane sul delfino estremamente delineati e di pregevole finezza, eseguiti in un tondello di appena 2 centimetri di diametro.

Uno dei più belli esemplari conosciuti

Una moneta analoga in stato di conservazione ragguardevole in asta Triton XXIII del 2020, lotto 9, fu venduta a 24’000 dollari, diritti d’asta inclusi.

VENDUTA